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L'abbatttimento della carica batterica su generi alimentari
(soprattutto frutta e verdura) tramite radiazione ultravioletta č
oggi una tecnica di comprovata efficacia.
La normativa europea del 22 Febbraio 1999 (1999/2/EG - 1999/3/EG -
1999/13/EG), successivamente rivista ed adottata anche dai governi
di Germania ed Italia consente l'irradiamento a scopo industriale di
generi alimentari per mezzo di sorgenti ultraviolette.
La sorgente UV irradia a 253.7 nm (UV-C), regione nella quale č
concentrato approssimativamente l'88.6% della dose germicida
(massimo grado di eliminazione batterica).

La radiazione UV incidente con opportuna intensitā sulla superficie
del prodotto, danneggia il DNA del microrganismo patogeno
uccidendolo.

Ogni singolo microrganismo necessita di una specifica (e differente)
dose di radiazione per essere eliminato. La relazione che
lega la dose all'intensitā della sorgente č definita da:
DOSE(D) = IRRADIANZA (mW/cm2) X TEMPO (t)
Nel processo agroalimentare vi sono due possibilitā di intervento:
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