Non c’è cosa più superflua di un pelo fuori posto
Riflettendo nei giorni di fine estate, è sorta una considerazione che si fatta strada tra i miei pensieri, e vorrei raccontarvela. E’ un excursus curioso che deriva dall’osservazione involontaria della gente in spiaggia. Seguitemi.
I mammiferi terrestri sono quasi tutti protetti da una pelliccia abbastanza folta da essere una sorta di impermeabile o termoregolatore che spesso si modifica in base alla stagionalità, più folta in inverno che in estate. Anche la specie umana è stata fornita di un’analoga protezione, meno importante, al punto che con l’andare dei millenni si è sempre più rarefatta, rimanendo costante in poche aree cutanee e con nette differenze fra soggetti di diverso genere.
Attenzione, “l’eccesso” di peli sul corpo viene classificato come patologico: l’ipertricosi è legata a squilibri ormonali che favoriscono la presenza della pelosità, ma forse rappresentano le vestigia di un antico retaggio presente su pochi individui e spesso ristretti in gruppi etnici. Nota è la differenza fra popolazioni a cute chiara e popolazioni a cute scura.
E’ particolare come l’occidente civilizzato, e non solo, lotti strenuamente contro la perdita dei capelli e altrettanto contro i peli considerati “superflui”. Ci siamo convinti del fatto che una cute glabra o depilata in un corpo levigato e in forma appare più “bella” di una cute pelosa. Dall’arcaica estirpazione del pelo singolo, a mezzo di pinzette o cere a strappo, con soluzioni parziali e temporanee, alla dolorosissima e tecnicamente difficile ago-cauterizzazione dello stesso, si è passati negli ultimi decenni all’utilizzo di mezzi più selettivi, meno dolorosi, più rapidi e di più facile applicazione, per raggiungere lo stesso obiettivo: bruciare la matrice del pelo e distruggerne il bulbo pilifero indipendentemente dal colore.
L’era dei laser e delle luci pulsate ha prodotto inizialmente una pletora di Sistemi di dubbia capacità operativa in termini di semplicità d’uso, sicurezza e durata del risultato. Negli ultimi 20 anni, il progresso scientifico ha permesso di realizzare una serie di Sistemi dedicati a questa problematica migliorandone le performances mediante una continua revisione della selettività termocinetica, ossia un insieme di parametri che garantiscono il massimo risultato: dalla dimensione della superficie dei manipoli, alla riduzione della dolorabilità grazie a tempi sempre più brevi e modalità operative sempre più precise. Ad esempio, un laser ad Alessandrite a doppia lunghezza d’onda, come Elite +, è considerato ottimale per questo tipo di trattamento, data la sua grande versatilità. Avere la possibilità di scegliere la durata di impulso (da 0.5 a 100 msec), permette di modulare al bisogno l’intervento, che si affina ulteriormente con la giusta dimensione della superficie attiva del manipolo, e di raggiungere le profondità utili per ottenere risultati duraturi.
Ad oggi finalmente abbiamo a disposizione una serie di laser workstation di ultima generazione, super efficienti, che permettono di spaziare dalla epilazione al resurfacing antiaging, semplicemente cambiando il manipolo e il setting d’utilizzo. Quindi, qualsiasi sia la tipologia dei tuoi peli “superflui”, se vuoi liberartene in modo definitivo, la mia raccomandazione è quella di rivolgersi sempre a Professionisti del settore che possano garantirti un percorso breve e sicuro per raggiungere l’obiettivo.
Non fantascienza ma realtà condivisibile.
Dott.ssa Marta Serafino
Biologa Molecolare con specializzazione sulla Biomedicina. Ha sviluppato le proprie competenze lavorando all’estero al MaxPlank Institute for Brain Research di Heidelberg e all’Institute for Neuroscience della Medizinische Universitat di Innsbruck, concentrando il proprio interesse sullo studio e sviluppo di molecole farmacologiche utili nel trattamento dell’ADHD e dell’Epilessia audiogenica. Rientrata in Italia, ha intrapreso la carriera aziendale come Clinical Manager ed, attualmente, si occupa di progetti dedicati e inerenti principalmente alla Medicina Rigenerativa Autologa nei vari ambiti della Medicina.
